Dentro la verde cornice del parco nazionale dell’Abruzzo, a mille metri d’altitudine, ecco Scanno. Si tratta di un piccolo comune di meno di duemila anime, in provincia dell’Aquila.
Una località però turistica grazie al lago di Scanno, uno specchio d’acqua a forma di cuore che si originò più di duemila anni fa a seguito di una frana del Monte Rava, che ostruì il corso del fiume Tasso, causata da un terremoto avvenuto quasi tredicimila anni fa, alla fine dell’ultima Era glaciale.

Il lago di Scanno ha una superficie di circa un chilometro quadrato e una profondità di circa 32 metri. Il suo colore verde-azzurro è dovuto alla presenza di alghe e microalghe e alla composizione chimica delle acque.

Negli ultimi giorni questo bacino ha fatto parlare di sé sulla cronaca locale per lo spettacolo inscenato da un branco di cervi che ha nuotato libero nelle sue acque, per poi risalire la china, fermarsi a riva e, infine, sparire nel bosco.

Il lago di Scanno è immerso dalla natura e incorniciato dalla bellezza dei monti marsicani. E in questa stagione autunnale, questa perla offre scorci unici grazie allo spettacolo aggiuntivo del foliage.

Insomma, per chi fosse della zona o si trovasse nei paraggi, anche grazie alla sua forma a cuore, è certamente località, romantica a suo modo, da visitare.

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