Sulla sponda comasca del Lago di Como, a un’ora di auto (o tre di treno) da Bellano e dal suo “Orrido”, posto sulla sponda lecchese, ecco un piccolo gioiello di questa terra. Una bellezza forse non conosciutissima dai più, ma che merita assolutamente una visita. Si tratta di Nesso, che come Bellano, può vantare un “Orrido”, ma soprattutto il fatto di aver conquistato il cuore del grande Alfred Hitchcock.

Nesso, vista dal lago

Le cascate dell’Orrido di Nesso

Un borgo di circa mille abitanti, così presentato da Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico: «Nesso, terra dove cade uno fiume con grande empito, per una grandissima fessura di monte». Per l’esattezza, qui il genio toscano si riferisce proprio all’Orrido, ovvero il canyon naturale e roccioso formato dalla confluenza delle acque dei torrenti Tuf e Nosee, che si riversano nel lago di Como creando una cascata.

Il dislivello è di circa 200 metri tra gole strette e profonde modellate dallo scorrere delle acque. L’orrido può essere visto da Piazza Castello o dal ponte della Civera, di origine romana, sulla riva del lago dopo aver disceso oltre 270 scalini. A partire dagli ultimi decenni del Basso Medioevo, la forza delle acque dell’Orrido è stata importante per lo sviluppo dell’industria manifatturiera con la costruzione di mulini, cartiere, filatoi, oleifici, magli e torchi. Anche due stabilimenti per la lavorazione della seta sfruttarono la forza motrice della cascata.

Nesso, luoghi di interesse curiosità e origine del nome

L’orrido di Nesso non è certo l’unica “attrazione” offerta dal territorio. A poca distanza dal centro abitato si trova infatti la grotta Masera (che al suo interno ospita gallerie, cascate, laghetti, sifoni e una sala con impronte di alcuni fossili, gli ammoniti. Inoltre, si possono visitare alcune architetture religiose e civili affascinanti come le chiese dei Santi Pietro e Paolo, di Santa Maria, di San Lorenzo, della Beata Vergine Assunta di San Martino (nella frazione di Careno) e la cappella dei Monti di Careno. Quindi gli antichi cascinali a pian di Careno, i resti del castello di San Lorenzo e tre ponti: il Ponte della Civera (sull’Orrido), il Ponte di Riva e il Ponte del Nosée.

Ma cosa c’entra il “maestro del brivido” con Nesso? Il ponte della Civera, simbolo del borgo, compare in alcune scene del film muto “Il labirinto della passione”, realizzato dal regista nel 1925.

Infine, una nota sul nome. Nesso deriva dal celtico e significa “ormeggio”. Ciò nonostante esistono altre teorie, che sostengono che il nome del piccolo comune del comasco sia dovuto alle divinità Ness, legata alle acque.  

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