Abbiamo già esplorato i vantaggi di scegliere l’autobus per i propri viaggi. La writer di Lonely Planet Emily Frost ha voluto provare l’esperienza di girare l’Europa in autobus, per scoprire se si tratta davvero di un’alternativa sostenibile all’aereo per vivere l’esperienza di city break nel Vecchio Continente.

Girare l’Europa in autobus: il racconto di viaggio di Emily Frost

La writer del popolare sito di viaggi Lonely Planet ha raccontato la sua esperienza di un tour per le città europee a bordo di un autobus.

Il suo racconto di viaggio parte dalla stazione Vittoria di Londra. Dopo 18 ore, arriva alla stazione degli autobus di Colonia, da cui riparte alla volta di Cracovia, destinazione del city break.

La scelta dell’autobus, spiega Emily, deriva dalla volontà di provare un viaggio “ecosostenibile” alternativo all’aereo, mezzo con un altissimo livello di emissioni inquinanti. E, al tempo stesso, economicamente più accessibile rispetto al treno per raggiungere Cracovia da Londra. Il lunghissimo viaggio in autobus, della durata di ben 32 ore, prevedeva una sosta di 7 ore a Praga all’andata, e di 18 ore a Berlino al ritorno. Una scelta sicuramente sostenibile ma anche molto coraggiosa, considerando che un volo diretto da Londra a Cracovia dura solo due e ore e mezza.

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La piazza centrale di Cracovia. Fonte: 123rf

Girare l’Europa in autobus: i consigli della writer per organizzare il viaggio

Per pianificare l’esperienza di girare l’Europa in autobus, Emily Frost consiglia, come prima cosa, di riflettere attentamente sulla lunghezza del viaggio. Il city break è una tipologia di vacanza essenzialmente “mordi e fuggi”, della durata di pochi giorni, a ritmo veloce per poter visitare quanto più possibile. Un tragitto molto lungo rischia di far perdere tempo prezioso: per questo, il suggerimento è di scegliere mete vicine facilmente raggiungibili in bus.

In secondo luogo, la writer consiglia tanta pazienza: viaggiando in autobus bisogna mettere necessariamente in conto la possibilità di ritardi dovuti al traffico.

Non da ultimo, un suggerimento “di sopravvivenza”: avere sempre con se una scorta di snack per il viaggio, per chiudere eventuali “buchi nello stomaco” durante il tragitto, quando la sosta per i pasti è ancora lontana.

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Perché viaggiare in bus?

Messi i conto tutti gli eventuali disagi e svantaggi di un lungo tragitto in autobus, la writer sottolinea però alcune interessanti motivazioni per cui ripeterebbe l’esperienza.

Prima fra tutti, la possibilità di esplorare di più. Le soste per cambiare autobus possono diventare opportunità per visite fuori programma, data la vicinanza – spesso – delle stazioni al centro storico, diversamente dagli aeroporti. Ha una rilevanza notevole anche il fatto di poter evitare lunghe attese per scendere dall’aereo, per il controllo dei passaporti o il ritiro bagagli. Viaggiando in bus, con le fermate in città, è possibile cominciare la propria visita semplicemente scendendo dal mezzo.

Emily sottolinea poi che viaggiare in bus permette di creare un legame con la destinazione. Mentre dagli aeroporti, situati in lande desolate lontane km dal centro, si “fugge” subito con navette, i bus attraversano il paese, dando l’idea di che aspetto abbia e dove la città sia collocata.

Ma la scelta di Emily di girare l’Europa in autobus si è basata soprattutto sui maggiori benefici per l’ambiente. Il bus è infatti la soluzione più sostenibile e al tempo stesso più economica rispetto a treni o aerei. Sicuramente la lunga durata del tragitto richiede coraggio, ma permette di scoprire un paese già solo guardando dal finestrino.

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