Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi…“. Quel ramo del lago di Como, descritto da Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi, è il ramo di Lecco. Bene, proprio in provincia di Lecco c’è Bellano comune di una manciata di migliaia di abitanti non molto al grande pubblico, ma che in realtà ospita un’attrazione turistica di grande fascino.
Quale? Presto detto: l’Orrido di Bellano, che – credeteci – è tutto fuorché orrido! Si tratta di una gola naturale creata quindici milioni di anni fa dall’erosione delle acque del torrente Pioverna e del Ghiacciaio dell’Adda che, con il passare dei scoli, hanno modellato la roccia in gigantesche marmitte, bui anfratti e suggestive spelonche.

Inizialmente le acque finivano con un’alta cascata scendendo da un gradino roccioso che lentamente è stato eroso facendo arretrare la cascata e lasciando la stretta gola dell’Orrido che vediamo oggi. E oggi questa cascata situata in una gola è visitabile grazie alla passerella ancorata alle pareti rocciose che percorre l’intera gola munita di impianto di illuminazione. L’ingresso all’Orrido fu costruito a metà del 1700 con un’ampia scalinata in marmo rosa e, successivamente, le cancellate in stile liberty.

Ah, ecco: il perché de nome? L’Orrido di Bellano è coì chiamato grazie al poeta bellanese Sigismondo Boldoni che rimase affascinato da questo “orrore di un’orrenda orrendezza”. Ma l’Orrido di Bellano fu citato anche da Stendhal nel suo “Viaggio in Italia” e da Wetzel che lo descrisse come  “un teatro di bellezza e spaventi, [da cui] si sente uscire un rumore simile a quello del tuono”.

All’entrata dell’Orrido si trova una torre esagonale alta quattro piani, chiamata “Cà del Diavol” (Casa del Diavolo), a pianta irregolare, con alcune finestre a ringhiera e una scala a chiocciola interna: non si conosce l’origine e la funzione della torretta. Il suo nome è legato alle figure mitologiche, fra cui un satiro, che decorano la facciata dell’ultimo piano ed alle tradizioni locali nonché al passaparola che raccontano di festini con rituali satanici svolti al suo interno.

Orrido di Bellano: come arrivare, orari e prezzi

Bellano, come detto, è in provincia di Lecco e l’Orrido, per quanto sia un’attrazione naturale, ha il suo ingresso e indirizzo in Piazza San Giorgio. Per intenderci, da Milano – traffico permettendo – è un’ora e mezza di macchina, mentre in treno ci vogliono tre ore ed è previsto un cambio a Lecco, ma esistono soluzioni anche in pullman.

Per quanto riguarda gli orari di apertura, questi variano a seconda dei mesi: nel mese di febbraio, per esempio, è aperto venerdì 25 dalle 15 alle 18, sabato 26 dalle 10 alle 18 e domenica 27 sempre dalle 10 alle 18, mentre è chiuso il lunedì. Da marzo, invece, sarà aperto tutti i giorni: durante la settimane dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre nel weekend dalle 9 alle 18.

Dunque, i prezzi. Per i residenti locali, se in possesso della carta di identità, l’ingresso è gratuito, idem per gli operatori sanitari (mostrando il badge) e per i bambini fino ai 6 anni di età. Il biglietto intero, invece, è di cinque euro, che scende a 3 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni. Infine, per le comitive oltre i 15 componenti il prezzo a persona è di 4 euro.

Infine, alcune informazioni utili per chi volesse recarsi in visita: dal 10 gennaio l’acceso al sito è consentito solamente a chi è in possesso del Green Pass rafforzato. Il percorso che si snoda per l’Orrido di Bellano è semplice a adatto quasi a tutti: essendoci scale e passaggi stretti non è purtroppo consentito l’accesso a passeggini e carrozzine, mentre è permesso l’accesso ai cani di qualsiasi taglia.

Leave a Reply