È il capoluogo di provincia più a est d’Italia. È la città più grande del Salento. È una delle tante perle della Puglia: è Lecce!

Lecce ha origini antiche, è ancora oggi ricca di resti archeologici di epoca romana ed è città che trasuda d’arte: non a caso è stata ribattezzata come la “Firenze del Sud Italia”. Uno dei tratti più caratteristici della città salentina, forse il più marcato, è l’anima fortemente barocca: gli edifici e le chiese seicentesche che dominano il centro storico sono state costruire con la locale e inconfondibile pietra leccese di origine calcarea.


Non a caso si parla di barocco leccese, forma artistica e architettonica sviluppatasi tra la fine del sedicesimo e la prima metà del diciottesimo secolo: è facilmente distinguibile per le sue sfarzose decorazioni ch caratterizzano i rivestimenti degli edifici.

Cosa vedere a Lecce in 24 o 48 ore

Lecce è città di dimensioni tutto sommato ridotte ed è facilmente visitabile in una o due giornate, a seconda del ritmo che si vuole tenere. Certamente, in due giorni è possibile fare tutto con maggior calma, riuscendo – per esempio – a fare un tour delle oltre trenta chiese “minori” della città.

Il punto forte di Lecce è il suo centro storico, il Duomo e il campanile (alto 72 metri), la Basilica di Santa Croce, l’Anfiteatro e il Teatro romano (che un tempo ospitava fino a cinque mila persone), la Piazza di Sant’Oronzo, il Castello di Carlo V – una fortificazione risalente al tredicesimo secolo che oggi ospita l’assessorato alla Cultura – e l’Abbazzia di Santa Maria di Cerrate, qualche chilometro fuori dal centro urbano.

Cosa mangiare a Lecce

Innanzitutto, specialmente d’estate, si consiglia di bere il tipico caffè leccese: si tratta di caffè in ghiaccio con l’aggiunta di latte di mandorla, davvero dissetante. Rimanendo in tema di liquidi, beh, per gli amanti del vino impossibile non bere almeno un bicchiere di Primitivo di Manduria, di Salice Salentino e di Negramaro.
La cucina leccese è un trionfo di piatti di terra e di mare, ma sono forse le friselle il piatto più amato, insieme al rustico e alla puccia, senza dimenticarsi del pasticciotto.

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