Per un’estate è stata sulle bocche di tutti o quasi, grazie al singolo di Fabri Fibra insieme a i The Giornalisti. Per molti altri, invece, richiama alla mente la folle corsa dei tori, o meglio, tra i tori in occasione della festa di San Firmino. Stiamo parlando (ovviamente!) di Pamplona, capoluogo della Navarra, nel nord della Spagna.

Quando si pensa a questa città della penisola iberica, infatti, il pensiero va soprattutto al famigerato Encierro, ovvero la corsa di tori della lunghezza di circa ottocento metri e che ha come punto di arrivo l’arena in “Plaza de toros, dopo una corsa disperata di tre o quattro minuti, sfidando e sventando le appuntite corna dei bovini. Un tradizione che attrae sempre molti curiosi e turisti, ma che spesso e volentieri vede infortuni gravi e mortali.

ingresso Arena Plaza de Toros

Pamplona è una città di piccole-medie dimensioni che conta circa duecento mila abitanti, agilmente visitabile a piedi in giornata, e che presenta un contrasto abbastanza marcato tra la parte medievale (l’attuale centro città), dove si ammirano ancora le vecchie mura delle fortificazioni – mura che un tempo cintavano completamente Pamplona –  e la parte moderna, fatta di grandi viali, parchi e giardini.

Un contrasto che le regala un fascino particolare, favorito anche dalla presenza di alcuni monumenti come il cosiddetto “chiosco della musica” di Piazza de Castillo e il monumento dell’Encierro a qualche centinaio di metri da Plaza de Toros.

Per non parlare poi della bellissima Cattedrale, con facciata gotica e stile neoclassico e delle viuzzole del centro storico dove si possono mangiare le tapas (qui dette pintxos) e bere dissetanti birre alla spina: San Miguel ed Estrella su tutte.

In ultimo ma non per importanza, merita certamente una citazione e una visita il Museo della Navarra, che custodisce reperti archeologici risalenti all’epoca romana, ma anche diverse opere moderne, come il Marqués de San Adrián” di Goya, e contemporanee.

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