A Sanremo 1991 Sabrina Salerno e Jo Squillo cantavano “siamo donne, oltre le gambe c’è di più”. Oggi, a trent’anni e passa di distanza, Torino potrebbe farne una cover un po’ rivisitata al grido di “siamo città, oltre al centro c’è di più”.

Spieghiamo. Il percorso dei City Sightseen – gli autobus turistici a due piani che spesso vediamo circolare nelle nostre città – di Torino si è modificato leggermente, includendo nuove tappe oltre il centro città. Nuove tappe in periferia, fino a Barriera di Milano. Si tratta, per chi non lo sapesse, di un vecchio quartiere a nord del centro storico, che ha una storia prevalentemente proletaria e operaia.

Barriera di Milano

Antico agglomerato di cascine, case sparse e botteghe di artigiani, Barriera nasce ufficialmente nel 1853, con lo scopo di garantire il controllo doganale sulle merci in entrata, separava le campagne dall’accesso nord. Il quartiere, com’è facilmente intuibile prende il nome da uno dei varchi che consentivano l’ingresso in città: essendo rivolta verso il capoluogo della Lombardia, ecco l’origine del nome. La Barriera di Milano oggi ha perso molto della sua importanza strategica e industriale e molte aree sono in attesa di una riconversione funzionale e di una ristrutturazione degli edifici.

Il quartiere rispecchia la maggioranza di quartieri periferici delle grandi città ed è oggi molto cosmopolita, vista la residenza e la coesistenza di molte culture e popoli diversi. Episodi frequenti di micro-criminalità e degrado hanno reso il quartiere meno sicuro e vivibile, anche se oggi sta riscoprendo una nuova positiva vitalità.

Il viaggio del City Sightseen si è tenuto domenica 19 giugno ed è stata un’avventura una tantum, ma visto il successo dell’iniziativa la speranza è che possa diventare ricorrente.

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