Praga, magica e misteriosa capitale della Repubblica Ceca, è ormai meta ambita di turismo e servita non solo dai voli di molte compagnie aeree, ma anche dagli operatori di trasporto a lunga percorrenza su gomma. Arrivare a Praga in autobus dall’Italia richiede certamente molte più ore di viaggio, ma consente un notevole risparmio economico e soprattutto di emissioni di C02 nell’atmosfera, parametro importante per tutti i viaggiatori attenti all’ambiente e desiderosi di contribuire a un turismo più sostenibile. Ecco allora un tour della capitale ceca, alla scoperta dei suoi (tantissimi) luoghi di interesse, dal fascino antico e quasi esoterico.

Praga in autobus: la città magica al centro dell’Europa

Praga è una città quasi incantata, con una storia strettamente intrecciata a leggende locali. Persino la sua fondazione ha un risvolto leggendario: secondo il mito, sarebbe nata nel punto dove oggi sorge il Castello per volontà della principessa Libuše, una donna saggia e bellissima che si diceva essere dotata di misteriosi poteri. Ma leggende si raccontano anche sul celebre Ponte Carlo e su molti altri luoghi della città: vere o false che siano, Praga ha un fascino mistico, che si unisce a una grande accoglienza e ricchezza di monumenti storici ed eventi culturali.

Il primo luogo da visitare è senz’altro il Castello. Inquietante e maestoso, raccontato anche dallo scrittore praghese Franz Kafka nell’omonimo romanzo, unisce storia e leggenda, sacro e profano. Qui, infatti, la Cattedrale di San Vito, simbolo religioso del Paese, convive con il “Vicolo d’Oro”, dove gli alchimisti studiavano le formule per l’elisir di lunga vita e per trasformare i metalli in oro. Da non perdere, all’interno della Cattedrale, la Cappella di San Venceslao, cripta sotterranea che ospita i sepolcri dei re boemi e il tesoro con i gioielli delle loro incoronazioni.

Come Budapest, anche Praga è divisa in due città, quasi due “anime”. Da una parte Stare Mesto, la “Città Vecchia”, al cui centro sorge l’omonima Piazza, luogo degli avvenimenti storici più importanti, dalle incoronazioni alle esecuzioni. Principale attrazione è indubbiamente il celebre orologio astronomico del Municipio, dove ad ogni ora si animano le statuette dei personaggi religiosi e civili in una sorta di danza rituale. Dall’altra parte, invece, Nove Mesto, la Città Nuova. Da non perdere, però, è soprattutto il quartiere di Malá Strana, ovvero la “Parte Piccola”: distrutta nel Cinquecento da un incendio, è stata ricostruita da artisti e architetti italiani, che le hanno regalato perciò un aspetto barocco e rinascimentale, immutato da allora. Al suo interno sorgono pittoresche piazzette, palazzi e angoli romantici: da visitare, la Chiesa di San Nicola (una delle due che sorgono a Praga) che divide il quartiere esattamente a metà.

Il monumento più famoso di Praga, insieme all’orologio, è sicuramente il Ponte Carlo, crocevia di tutti gli itinerari cittadini, poiché unisce Malá Strana alla Città Vecchia. Il ponte è decorato con statue di santi, eroi, cavalieri e figure curiose, a cui sono legate tante delle leggende praghesi.

Merita una visita anche il ghetto ebraico, con il suo disordinato cimitero in cui le lapidi si sovrappongono una all’altra. Questa zona della città racconta infatti la drammatica storia degli ebrei di Praga, che, costretti a vivere in pochi km quadrati, hanno imparato a sfruttare ogni minimo spazio, fondendo gli spazi privati delle abitazioni con botteghe e negozi.

Capolavoro di architettura, infine, è la Casa Danzante, singolare edificio realizzato dall’architetto F.O Gerhy (lo stesso del Museo Guggenheim di Bilbao) dedicato alla coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire: i due palazzi si protendono uno verso l’altro, proprio come una coppia di danzatori.

La Casa Danzante

Cosa mangiare, cosa acquistare

La cucina praghese è abbondante e calorica. Il piatto tradizionale consiste in carne di maiale (veprove) servita arrosto e accompagnata da gnocchi di pasta lievitata, patatecrauti, mentre il dolce tipico, venduto anche come street food, è la crepe (palacinky) farcita con marmellata, cioccolato o fragole (jahody). Souvenir che valgono l’acquisto sono senza dubbio i cristalli di Boemia, di ogni forma e colore, dalla tradizione secolare e meritata reputazione di pregio. Meglio non acquistare, invece, le Matrioske: trattandosi di una tradizione russa e non ceca, ricordano ai praghesi l’occupazione sovietica, e non sono pertanto molto amate dai locali.

Praga in autobus: come arrivare

Praga è ben servita in autobus dalla compagnia FlixBus, con partenze da:

  • Fiume
  • Milano
  • Bologna
  • Venezia
  • Verona
  • Trieste
  • Udine
  • Trento
  • Padova

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