And the winner is…Soave! Si è tenuta e conclusa da poco la nona edizione del “Borgo dei Borghi”, il concorso ideato da “Kilimangiaro”, format di Rai 3 attualmente condotto da Camila Raznovich, peraltro timoniera della gara, affiancata da una giuria di esperti (Rosanna Marziale, chef e divulgatrice enogastronomica, Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico, saggista e accademico italiano e Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore formatosi alla Sorbona di Parigi), che hanno appunto incoronato il piccolo comune della provincia di Verona.

Soave, infatti, è una realtà di circa settemila abitanti che nonostante le dimensioni ridotte ospita grandi bellezze: non a caso, prima di questo prestigioso riconoscimento, il paese poteva già fregiarsi della “bandiera arancione” del Touring Club italiano, un premio simbolo eccellenza e qualità. Già, qualità ed eccellenza anche grazie al tipico vino che porta il suo nome e all’affascinante castello scaligero, probabilmente edificato a inizio del decimo secolo.

Soave colline

Come raggiungere Soave

Un nome una garanzia: Soave, per chi non lo sapesse, raccoglie il testimone da Tropea, vincitrice dell’ottava edizione. Dalla Calabria e dal suo mare, quindi, al Veneto e alle sue pianure e colline: il territorio in cui sorge Soave è assai particolare perché si trova in un’area collinare che oscilla tra i 25 e i 400 metri sopra il livello del mare. Il “Borgo dei Borghi” 2022 è facilmente raggiungibile prendendo l’autostrada A4 e uscendo proprio a Soave-Bonifacio, oppure con il treno, scendendo alla stazione di San Bonifacio. Situato a circa venti chilometri a est di Verona, questa perla del Nord Italia è la meta ideale per una gita in giornata partendo da Milano e Bologna (due ore di viaggio circa, traffico permettendo!)

Storia e origine del nome

Bene, ma perché si chiama “Soave”? Una domanda che non ha mai trovato una risposta definitiva, ma solo alcune ipotesi. La prima è che provenga dai Suaves, ovvero gli Svevi (in italiano medievale chiamati “Soavi”). La seconda, invece, è fatta risalire a Papa Eugenio III che in una comunicazione ufficiale chiamò il paese Soavium.

In epoca romana Soave era un’importante circoscrizione rurale, peraltro assai vicina alla Via Postumia, costruita dall’Impero per scopi militari, collegando le odierne Liguria e Friuli-Venezia Giulia.

Soave vista castello

Soave, tra monumenti, luoghi di interesse ed eventi

Il borgo pullula di architetture religiose come il Santuario di Santa Maria della Bassanella, il Duomo di San Lorenzo, la Chiesa di San Giorgio, la Chiesa di Santa Maria dei domenicani, la Chiesa di Sant’Antonio e quella di San Rocco. Dunque, per le costruzioni di natura civile, ecco il Palazzo Sambonifacio il Palazzo di Giustizia (costruito nel XIV secolo), il Palazzo Scaligero, Palazzo Cavalli e Palazzo Moscardo. Ma il luogo simbolo di Soave è certamente il castello con le sue mura, edificate in seguito, nel quattordicesimo secolo, che proteggono gelosamente il centro storico di Soave.

Inizialmente abbiamo parlato dell’omonimo vino e allora è bene sottolineare infine ance come Soave stesso faccia parte dell’associazione città del vino e di come dal 1929 si tenga – la terza domenica di settembre – la festa dell’uva. Questa, comunque, è solo una delle tante iniziative comunali, visto che il Borgo dei Borghi 2022 ospita anche la festa medievale del vino bianco locale (a maggio), il Soave Guitar Festival (ad aprile) e – tra gli altri – il Chocolando tour e il Bacco Volley, maxi torneo di pallavolo che coinvolge la bellezza di settanta squadre del Nord Italia.

Soave panoramica

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