Lisbona è la capitale europea che si trova sul punto più occidentale del continente. La sua posizione, affacciata direttamente sull’Atlantico, le conferisce un fascino particolare, dato dalla luce e dal cielo particolarmente terso. La città racconta una storia antica, legata soprattutto alle avventure marinare: proprio da qui partì Vasco da Gama per il suo viaggio alla scoperta delle Indie, ma sono molte le storie di marinai e pescatori che si respirano tra le sue strade. Dall’aria malinconica, è in realtà una città molto viva, che offre molteplici spunti di visita. Nonostante la distanza in linea d’aria dall’Italia, la scelta di raggiungere Lisbona in bus può rivelarsi vantaggiosa: non solo in termini economici – per i costi contenuti rispetto all’aereo -, ma anche per la possibilità di attraversare e ammirare la trasformazione del paesaggio lungo il tragitto.

Lisbona in bus: cosa vedere

In questo periodo storico di Covid19, l’ingresso a Lisbona, anche in bus, è consentito soltanto dietro presentazione alle autorità portoghesi di esito negativo del tampone oppure di Certificazione Digitale COVID UE attestante la somministrazione completa del ciclo vaccinale. Potrebbero essere inoltre previste limitazioni alla circolazione dovute alle misure di contenimento dei contagi.

Tra passato e presente

Le strade di Lisbona risuonano di influenze esotiche, dovute al periodo di dominazione araba. Questa influenza è particolarmente evidente nell’Alfama, il quartiere più antico: qui, tra i vicoli stretti e le facciate delle case, sembra letteralmente di attraversare una gasbah araba. Il quartiere visse in quell’epoca il suo massimo splendore, e fu residenza di nobili e commercianti. Di quello splendore, oggi, restano visibili i dettagli dei palazzi moreschi, le fontane e le botteghe. La particolarità del quartiere è la totale assenza di modernità: tra le sue strade non ci sono auto, supermercati o ristoranti, ma solo drogherie e locali dove si suona il fado, la musica tradizionale. Struggente e malinconica, incarna l’anima di Lisbona;  ad essa è dedicato il Museu do Fado, che ne racconta la storia nei secoli. Da non perdere, anche il belvedere caratteristico del Miradouro de Santa Luzia, dalla struttura ad archi ricoperta di piante e fiori e tappezzata dalle coloratissime azulejos, le piastrelle tipiche portoghesi.

Il belvedere Miradouro de Santa Luzia

A breve distanza dall’Alfama sorge il Castelo de Sao Jorge, che domina la città da una collina, offrendo una vista panoramica su tutta la città. Il Castelo è uno degli edifici più antichi della città e per via della posizione strategica è centrale in molte guerre. Oggi è possibile visitare le sue mura fortificate e passeggiare tra i suoi giardini.

E dopo il quartiere antico, il quartiere moderno. La “Baixa” è il cosiddetto “quartiere basso”, che sorge ai piedi delle colline di Alfama e del castello. Dall’architettura fortemente geometrica, rappresenta il centro della vita diurna, con i suoi negozi, ristoranti e locali dove assaggiare i prodotti tipici: liquori locali e soprattutto il Pastel de Nata, pasticcino a base di sfoglia e uova. Nel quartiere si può salire sull’Elevador de Santa Justa, ascensore-monumento in stile neogotico che conduce in cima a una torre, per ammirare Lisbona dall’alto, e visitare le scenografiche rovine del Convento do Carmo, antico monastero danneggiato da un terremoto nel 1755 e mai ristrutturato.

Le Rovine del Convento do Carmo

Gli edifici religiosi di Lisbona, in generale, si presentano sontuosi, magnificenti e ricchi di dettagli, caratteri tipici dello stile gotico-rinascimentale. Per esempio il Monastero dos Jeronimos, fatto costruire dal Re Manuel per celebrare il navigatore Vasco da Gama e la potenza marittima portoghese. I due personaggi storici sono entrambi qui sepolti, insieme allo scrittore Fernando Pessoa. E naturalmente la Cattedrale, chiamata dai locali Sé de Lisboa, costruita sulle rovine di un’antica moschea mescolando stili architettonici diversi.

Il Monastero dos Jeronimos

La Praça do Comércio è la più grande piazza di Lisbona e ospitava il Palazzo Reale Ribeira, residenza del Re distrutta poi dal terremoto del 1755. Dopo il terremoto la piazza è stata completamente ricostruita e integrata al quartiere Baixa; da quel momento ha assunto una funzione commerciale, diventando il luogo di scambio tra mercanti e finanziatori delle navigazioni. Qui sorgono le statue dedicate ai grandi personaggi della storia portoghese, tra cui l’eroe locale Viriato e l’immancabile Vasco da Gama.

In una visita a Lisbona non può assolutamente mancare una tappa alla Torre di Belém, Patrimonio UNESCO dal 1983. Alta 30 metri, fu fatta costruire a scopo difensivo alla foce del fiume Tago; la sua posizione originale era in mezzo all’acqua, ma la torre sorge ora quasi sulla riva per via dello spostamento del litorale. Fu ultimata nel Cinquecento durante il regno di Manuel I, e il suo stile, che fonde elementi gotici e bizantini, viene definito perciò “manuelino”.

Ultima sosta della visita alla città, il suo quartiere futuristico: il polo ultra-moderno del Parco delle Nazioni, costruito per l’Expo 1998, composto da strutture in acciaio, vetro e cemento bianco che ospitano centri commerciali e residenziali, alberghi, casinò e l’attuale polo fieristico. Qui merita una sosta l’Oceanario, immenso acquario galleggiante a forma di nave.

Lisbona in bus: come arrivare

Lisbona è raggiungibile in bus con le corse dell’operatore FlixBus in partenza da Milano, Torino o Genova.

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