Firenze, Siena, Pisa, le colline e i vigneti del Chianti (ma anche di Montalcino e di Montepulciano), la Versilia, il mare dell’Isola d’Elba e del Giglio. Sono queste alcune delle tappe obbligatorie da visitare – almeno una volta nella vita – offerta dalla Toscana, regione ricca di bellezze naturali, culturali, artistiche, architettoniche e culinarie. Ecco, c’è però anche tanto altro. Tra questo “tanto altro” da conoscere – e spesso trascurato dai più battuti itinerari turistici – c’è Empoli.

La città, in provincia del capoluogo di regione Firenze, fece innamorare il filosofo e scrittore francese Michel de Montaigne, che la descrisse così: «Attraversammo fra le altre una bellissima Terra nominata Empoli. Il suono di questa voce ha non so che d’antico. Il suono piacevolissimo».

Il centro di Empoli è situato nella pianura del Valdarno inferiore bonificata al tempo dei Romani. Il territorio comunale è delimitato a nord dal fiume Arno e ad ovest dal fiume Elsa. Il territorio allontanandosi da questi corsi d’acqua diventa collinare con il tipico paesaggio agricolo della Toscana. Insomma, uno spettacolo per gli occhi.

Cosa visitare nella città di Empoli

La città, forse sottovalutata e sicuramente meno conosciuta di altre, non offre certo le bellezze di Siena o Firenze – giusto per fare un esempio – ma si difende più che bene, dal momento che offre luoghi e attrazioni tanto interessanti quanto affascinanti.

Piazza Farinata degli Uberti, anche detta Piazza dei Leoni per i leoni che dominano la fontana al centro della piazza stessa

Monumenti e luoghi di interesse

Il cuore della città si trova nei dintorni di piazza Farinata degli Uberti (più comunemente chiamata, dai cittadini empolesi, Piazza dei Leoni, poiché la fontana al centro porta attorno dei leoni), dominata dalla facciata della chiesa Collegiata di S. Andrea, che si erge al culmine di un’ampia gradinata. Accanto sorge lo storico Palazzo Pretorio; di fronte, il Palazzo Ghibellino.

facciata della Collegiata di Sant’Andrea

Gli altri palazzi, molto antichi anch’essi, circondano la piazza con un porticato, disposizione abbastanza insolita nelle città o nelle piazze toscane. Sulla stessa piazza si affacciano anche il Museo di Paleontologia e il Circolo Arti Figurative. A proposito di piazze, non si può non citare quella della Vittoria.

Piazza della Vittoria

Le chiese si sprecano, così come aree verdi e parchi pubblici; Empoli conta vari parchi pubblici e piccole aree verdi. Il più grande è il parco di Serravalle, che ha un’estensione di circa 1.8 Km quadrati; ha al suo interno un lago e un boschetto in cui vivono varie specie di animali.

Parco di Serravalle

Eventi, costumi e cucina

Nel parco della Serravalle, peraltro, si tiene due volte l’anno il luna park con i fuochi d’artificio e si svolgono inoltre altre manifestazioni, quali il Beat Festival Empoli, che propone un mix di contenuti diversi: musica, gastronomia, sport e altro. Dunque, il cosiddetto “Volo del Ciuco”, una manifestazione di rievocazione storica che fa parte della tradizione empolese: consiste in giochi, cena medievale e sfilata storica, che culmina con il volo del ciuco (finto!): un asino finto viene tirato in cima al campanile della Collegiata, legato ad una corda e fatto “volare”, scivolando lungo la corda.

Un’altra manifestazione molto sentita è il LudiComix, “fratello minore” del più conosciuto LuccaComix; si tratta di una kermesse dedicata ai giochi e ai fumetti

Infine, due note culinarie. La città ospita la Sammontana, produttrice di gelati molto nota in Italia (che è stata anche per anni sponsor dell’Empoli Calcio). Ultimo ma non per importanza il carciofo empolese, simbolo di come Empoli sia sempre stata un mercato fiorente di prodotti agricoli, soprattutto di carciofi (ai quali è dedicato un festival a inizio maggio); quelli empolesi sono senza spine e un sapore agrodolce. Insomma, assolutamente da provare. Sia Empoli, sia il suo carciofo!

Carciofo empolese

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