Bergen” ai più, forse, non suonerà familiare. Nonostante il suono da lingua tedesca della parola, Bergen è invece una città situata sulla costa sud-occidentale della Norvegia, circondata da fiordi, tra cui il Sognefjord, il più lungo e profondo di tutto il Paese, e montagne; per questa ragione la città è nota anche come la “città delle sette montagne”.

Ma non solo: è la seconda città più popolosa dello Stato scandinavo ed era anche il principale centro religioso norvegese con la presenza di numerosi monasteri; secondo quanto ricostruito dagli storici, fu proprio da qui che il Luteranesimo si diffuse in tutto il Paese.

In tempi di festività natalizie e di fine-inizio anno, però, Bergen fa parlare di sé per ospitare una tradizione capace di calamitare turisti un po’ da tutto il mondo: stiamo parlando della Pepperkakebyen, ovvero della profumata e saporita città di pan di zenzero più grande del mondo.

La Gingerbread Town di Bergen

Paese che vai, usanza che trovi. E se in Italia e in altre nazioni di religione cristiana cattolica il presepio è un must, nel Nord Europa e nello specifico in Scandinavia è quanto mai radicata l’usanza di costruire casette, o meglio, interi villaggi di pan di zenzero. Nel caso della Gingerbread Town di Bergen, si tratta di una vera e propria città in miniatura realizzata con il pan di zenzero.

Nello specifico, per l’esattezza, la cosiddetta Pepperkakebyen è una riproduzione della stessa Bergen: costruita per la prima volta trent’anni fa (era il 1991), con il passare degli anni sono state apportate costantemente migliorie e aggiunte, capaci di regalarle il primato di città di pan di zenzero più grande al mondo.

Stiamo parlando di un diorama che include oltre duemila creazioni, tutte a base di gingerbread, pasta di zucchero e melassa.
In Pepperkakebyen ci sono casette, palazzi, castelli, chiese, giostre, ruote panoramiche e scene della vita quotidiana a Bergen in miniatura, e quasi completamente commestibili, ma guai ad assaggiare!

Uno spettacolo per le feste, realizzato come ogni anno grazie a numerose donazioni che arrivano dal Regno Unito, dalla Lettonia, dalla Germania e dalla stessa Norvegia.

Insomma, per chi ama le riproduzioni in miniatura è uno spettacolo assolutamente imperdibile, per i bambini (ma anche gli stessi adulti) è un sogno ad occhi aperti, che si sposa perfettamente con la magica atmosfera del Natale.

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